Quale caldaia scegliere? Guida alla scelta in base alla casa e all’impianto

Devi sostituire la vecchia caldaia e non sai quale caldaia scegliere? La potenza e il prezzo sono importanti, ma non sono gli unici parametri da considerare.

La caldaia giusta è quella dimensionata e configurata sulle caratteristiche della tua abitazione, dell’impianto di riscaldamento e sulle reali esigenze di chi ci vive.

Una casa con termosifoni tradizionali, ad esempio, ha esigenze diverse rispetto a un’abitazione con riscaldamento a pavimento. Allo stesso modo, due appartamenti della stessa metratura possono richiedere soluzioni differenti se uno è ben isolato e l’altro presenta elevate dispersioni termiche.

A incidere sulla scelta sono anche il numero di persone che vivono in casa, il fabbisogno di acqua calda sanitaria, lo spazio disponibile e il luogo in cui dovrà essere installato il generatore.

Vediamo quindi come scegliere la caldaia e quali aspetti valutare prima di sostituire quella esistente.

Come scegliere la caldaia giusta: da dove partire

Quando si deve sostituire una caldaia, uno degli errori più comuni è partire direttamente dalla ricerca del modello o dalla potenza espressa in kW.

Prima ancora di arrivare a questi aspetti, è necessario conoscere come è fatta e come viene utilizzata la casa.

Tra gli elementi da valutare troviamo:

  • dimensioni e volume degli ambienti da riscaldare;
  • livello di isolamento dell’edificio;
  • zona climatica;
  • tipologia di impianto di riscaldamento;
  • temperature necessarie per riscaldare gli ambienti;
  • numero di persone che vivono nell’abitazione;
  • fabbisogno di acqua calda sanitaria;
  • numero di bagni e possibilità di utilizzi contemporanei;
  • spazio e luogo disponibili per l’installazione;
  • eventuali interventi di riqualificazione energetica già realizzati o previsti.

Non esiste quindi una caldaia migliore in assoluto. Esiste una soluzione più adatta alle caratteristiche dell’abitazione e alle esigenze di chi la utilizza.

Devi sostituire la caldaia? Prima di scegliere potenza e modello, valuta le caratteristiche del tuo impianto.
I nostri tecnici possono aiutarti a individuare la soluzione più adatta alla tua abitazione.

Quale caldaia scegliere in base al tipo di impianto di riscaldamento

Uno dei primi aspetti da considerare è il modo in cui il calore viene distribuito negli ambienti.

Termosifoni, pavimento radiante, pannelli radianti e fan coil non lavorano necessariamente alle stesse temperature. Questo influenza il funzionamento e l’efficienza del generatore.

Le moderne caldaie a condensazione recuperano parte del calore contenuto nei fumi di combustione e raggiungono condizioni di funzionamento particolarmente favorevoli quando la temperatura dell’acqua che ritorna alla caldaia è sufficientemente bassa.

Per questo è importante valutare la caldaia insieme all’impianto al quale dovrà essere collegata.

Quale caldaia scegliere per termosifoni tradizionali

I termosifoni sono ancora molto diffusi, soprattutto negli edifici meno recenti.

A differenza dei sistemi radianti, possono essere progettati per funzionare con temperature dell’acqua relativamente elevate. Questo, però, non significa che una caldaia a condensazione non sia adatta ai termosifoni.

Al contrario, può essere utilizzata anche con radiatori esistenti. L’efficienza effettiva dipenderà dalle temperature alle quali l’impianto riesce a garantire il comfort richiesto.

Negli impianti tradizionali a radiatori, ENEA indica come riferimento temperature dell’acqua di mandata che possono collocarsi intorno ai 70-80 °C, con temperature di ritorno generalmente inferiori di circa 10 °C. In molti edifici, tuttavia, è possibile lavorare a temperature di mandata inferiori, soprattutto quando i radiatori sono adeguatamente dimensionati e l’abitazione presenta buone caratteristiche energetiche.

Abbassare la temperatura di funzionamento quando le condizioni lo permettono favorisce inoltre il funzionamento in condensazione.

Quale caldaia scegliere per riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento lavora normalmente con acqua a temperature molto più basse rispetto ai tradizionali impianti a radiatori.

ENEA indica per i pannelli radianti temperature generalmente comprese nell’ordine dei 25-35 °C per il riscaldamento. È proprio questa caratteristica a renderli particolarmente favorevoli al funzionamento di una caldaia a condensazione: temperature di ritorno basse consentono infatti di sfruttare meglio il recupero del calore attraverso la condensazione.

La compatibilità, però, non è l’unico parametro da considerare. Devono essere valutati correttamente anche regolazione, potenza minima della caldaia e caratteristiche dell’impianto, in modo da mantenere temperature costanti ed evitare inutili accensioni e spegnimenti.

Quale caldaia scegliere per pannelli radianti a parete o soffitto

Il principio è simile a quello del pavimento radiante.

I pannelli installati a parete o soffitto utilizzano ampie superfici per trasferire calore agli ambienti e possono quindi lavorare con temperature dell’acqua contenute.

Anche in questo caso una caldaia a condensazione può operare in condizioni favorevoli, purché l’impianto venga correttamente progettato, dimensionato e regolato.

Quale caldaia scegliere con fan coil

I fan coil, o ventilconvettori, utilizzano uno scambiatore di calore e un ventilatore per distribuire rapidamente aria calda negli ambienti.

La temperatura dell’acqua necessaria dipende dalle caratteristiche e dal dimensionamento dei terminali. Prima di scegliere il generatore è quindi importante verificare a quali temperature i fan coil presenti riescono a garantire il comfort desiderato.

Tipo di impiantoTemperatura di esercizioAspetto da valutare
Termosifoni tradizionaliMedio-altaVerificare a quale temperatura riescono a riscaldare adeguatamente gli ambienti
Pavimento radianteBassaCondizioni particolarmente favorevoli alla condensazione
Parete/soffitto radianteBassaCorretta regolazione e dimensionamento
Fan coilVariabilePrestazioni dei terminali alle diverse temperature dell'acqua

Non conta solo quale caldaia scegli, ma anche come viene regolata

Una volta installata la caldaia, la temperatura dell’acqua non dovrebbe necessariamente rimanere sempre uguale durante tutta la stagione invernale.

Quando all’esterno ci sono 12 °C, ad esempio, può non essere necessario inviare ai termosifoni acqua alla stessa temperatura richiesta durante una giornata particolarmente fredda.

È qui che entra in gioco la termoregolazione climatica.

Attraverso una sonda esterna e un sistema di regolazione compatibile, la temperatura di mandata può essere adattata alle condizioni climatiche: quando fuori fa più freddo viene richiesta una temperatura maggiore, mentre nelle giornate più miti può essere ridotta.

Questo permette alla caldaia di lavorare in modo più coerente con il reale fabbisogno dell’edificio e, nel caso delle caldaie a condensazione, di favorire condizioni di funzionamento più efficienti.

Secondo ENEA, per ogni grado aggiuntivo richiesto si può arrivare a utilizzare circa il 2,5% di energia in più. Considerando che la temperatura di mandata può variare anche di 10 °C, una corretta termoregolazione può contribuire in determinate condizioni a limitare sensibilmente i consumi.

In altre parole, scegliere una buona caldaia è importante. Farla lavorare correttamente lo è altrettanto.

Quale potenza deve avere la caldaia?

Una delle domande più frequenti riguarda i kW necessari per riscaldare l’abitazione.

È facile trovare indicazioni del tipo “caldaia da 24 kW per X metri quadrati”, ma la metratura da sola non permette di dimensionare correttamente una caldaia.

Immaginiamo due case entrambe di 100 m².

La prima è un appartamento intermedio in condominio, con serramenti recenti e diverse pareti confinanti con altri ambienti riscaldati. La seconda è una casa indipendente della stessa superficie, esposta su quattro lati, con isolamento limitato e infissi meno performanti.

I metri quadrati sono identici, ma le dispersioni e il fabbisogno termico possono essere molto diversi.

Per determinare la potenza necessaria bisogna quindi considerare, oltre alle dimensioni, il volume da riscaldare, le dispersioni dell’edificio, la zona climatica e le caratteristiche dell’impianto.

Inoltre, scegliere una caldaia più potente del necessario non significa automaticamente avere maggiore comfort o consumare meno. Il corretto dimensionamento permette al generatore di lavorare in maniera più regolare ed efficiente.

Potenza per il riscaldamento e potenza per l’acqua calda non sono la stessa cosa

C’è poi un aspetto spesso trascurato.

La potenza necessaria per riscaldare gli ambienti e quella necessaria per garantire la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) rispondono a esigenze differenti.

In un’abitazione recente e molto ben isolata, ad esempio, il fabbisogno necessario per mantenere caldi gli ambienti può essere relativamente contenuto. La richiesta istantanea di acqua calda per una doccia o per più utenze contemporanee può invece richiedere prestazioni differenti.

Per questo la potenza della caldaia non dovrebbe essere determinata soltanto sulla base del fabbisogno di riscaldamento.

Quanto conta l’isolamento della casa nella scelta della caldaia?

Molto. Pareti, tetto, serramenti e altri elementi dell’involucro determinano quanta energia l’edificio disperde verso l’esterno. Una casa ben isolata trattiene più facilmente il calore e necessita quindi di meno energia per mantenere la temperatura desiderata. Al contrario, in un’abitazione con elevate dispersioni l’impianto deve fornire una quantità maggiore di calore.

Per questo non si dovrebbe scegliere la caldaia basandosi esclusivamente sulla metratura dell’immobile.

La valutazione diventa ancora più importante quando la sostituzione della caldaia fa parte di un intervento più ampio di riqualificazione. Se fossero previsti cappotto termico, nuovi serramenti o altri interventi sull’involucro, il fabbisogno energetico futuro potrebbe essere diverso da quello attuale.

Stessa metratura non significa stessa caldaia. Isolamento, impianto e fabbisogno energetico possono cambiare completamente le esigenze di due abitazioni apparentemente simili.

Acqua calda sanitaria: quante persone e quanti bagni ci sono in casa?

La caldaia, nella maggior parte delle abitazioni, non deve occuparsi soltanto del riscaldamento.

Deve garantire anche l’acqua calda sanitaria (ACS) per docce, lavabi e cucina.

Per questo, quando si sceglie una caldaia, è importante chiedersi:

  • quante persone vivono in casa?
  • quanti bagni vengono utilizzati?
  • capita frequentemente di utilizzare contemporaneamente due docce o più punti di prelievo?
  • quanto spazio è disponibile per l’impianto?

A seconda delle esigenze si può valutare una caldaia con produzione istantanea di acqua calda oppure una soluzione con accumulo.

Caldaia istantanea

La caldaia produce l’acqua calda nel momento in cui viene richiesta, ad esempio quando si apre la doccia.

È una soluzione compatta e può essere indicata quando il fabbisogno di acqua calda non è particolarmente elevato e gli utilizzi contemporanei sono limitati.

Caldaia con accumulo

In questo caso l’acqua calda viene conservata in un bollitore, pronta per essere utilizzata.

Può essere una soluzione da valutare quando il fabbisogno è maggiore, ad esempio in famiglie numerose o abitazioni con più bagni nei quali possono verificarsi prelievi contemporanei.

Richiede però più spazio e la scelta deve essere effettuata sulla base del reale profilo di utilizzo: un accumulo più grande non è necessariamente sinonimo di maggiore efficienza.

Scegliere una caldaia da interno o da esterno? Dove installarla e cosa bisogna verificare

Anche il luogo di installazione della caldaia influenza la scelta.

Cucina, balcone, locale tecnico o altri ambienti possono rappresentare possibili collocazioni, ma la fattibilità deve essere verificata caso per caso. Non tutti i modelli sono infatti progettati per essere installati nelle stesse condizioni e non sempre è possibile decidere liberamente dove posizionare il generatore.

Tra gli aspetti da verificare troviamo:

  • spazio disponibile;
  • caratteristiche del locale;
  • collegamenti all’impianto;
  • modalità di evacuazione dei prodotti della combustione;
  • possibilità di realizzare correttamente lo scarico della condensa;
  • accessibilità per controlli e manutenzione;
  • protezione dagli agenti atmosferici nel caso di installazione esterna;
  • caratteristiche e indicazioni del produttore;
  • prescrizioni tecniche e normative applicabili.

 

Scarico dei fumi

La posizione della caldaia deve essere valutata anche in funzione della possibilità di realizzare correttamente il sistema di evacuazione dei prodotti della combustione.

In caso di sostituzione di un vecchio generatore devono quindi essere verificate anche le caratteristiche del sistema fumario esistente e la sua compatibilità con la nuova installazione.

Scarico della condensa

Una caldaia a condensazione, come suggerisce il nome, produce condensa durante il funzionamento.

La possibilità di gestirla e convogliarla correttamente deve quindi essere considerata già durante il sopralluogo e nella scelta del punto di installazione.

Accessibilità per manutenzione e controlli

Una caldaia non deve soltanto “entrare” nello spazio disponibile. Deve poter essere raggiunta in maniera adeguata a consentire le operazioni previste durante la sua vita utile.

Il DPR 74/2013 disciplina a livello nazionale esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria.

Anche quando si sostituisce una caldaia già esistente, quindi, non è scontato che la nuova apparecchiatura possa semplicemente essere installata nello stesso punto senza ulteriori verifiche.

E se la caldaia viene installata all’esterno?

Non è sufficiente prendere una normale caldaia progettata per ambienti interni e posizionarla sul balcone.

L’apparecchio deve essere idoneo alle condizioni di installazione previste dal produttore e devono essere considerate esposizione agli agenti atmosferici, temperature esterne e necessità di protezione dei componenti.

La posizione della caldaia, quindi, non dovrebbe essere scelta soltanto sulla base della comodità o dell’estetica.

Un sopralluogo permette di verificare preventivamente la fattibilità dell’intervento e individuare una soluzione adeguata sia alla casa sia alle prescrizioni tecniche applicabili.

Casa nuova o ad alta efficienza: la caldaia è sempre la scelta migliore?

Se stai sostituendo la caldaia di un’abitazione esistente, una moderna caldaia a condensazione può rappresentare una soluzione da valutare, soprattutto quando si desidera continuare a utilizzare l’impianto presente.

Il discorso cambia quando parliamo di una nuova costruzione o di un edificio sottoposto a una riqualificazione energetica importante.

Una casa molto ben isolata presenta un fabbisogno termico ridotto e può essere progettata per funzionare con sistemi a bassa temperatura. In queste condizioni non è opportuno partire automaticamente dalla scelta di una caldaia.

È utile valutare l’intero sistema edificio-impianto e confrontare differenti tecnologie, tra cui pompe di calore e sistemi ibridi, soprattutto quando è presente o previsto anche un impianto fotovoltaico.

Caldaie a gas e Case Green: cosa prevede la normativa europea?

Questo è un aspetto particolarmente importante per chi oggi deve decidere quale sistema installare e vuole fare una scelta che guardi anche ai prossimi anni.

La Direttiva europea 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD), conosciuta anche come Direttiva Case Green, traccia un percorso verso la progressiva decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo.

Tra le misure previste, dal 1° gennaio 2025 gli Stati membri non possono più offrire incentivi finanziari per l’installazione di caldaie stand-alone alimentate da combustibili fossili, fatte salve le specifiche eccezioni previste dalla normativa europea.

Questo non significa, però, che dal 2025 sia stato introdotto un divieto generalizzato di installare caldaie a gas.

Le caldaie a gas sono vietate?

No. Lo stop introdotto dalla Direttiva EPBD dal 1° gennaio 2025 riguarda gli incentivi finanziari alle caldaie stand-alone alimentate da combustibili fossili, non un divieto generalizzato di installazione. La direzione europea è però quella della progressiva decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento degli edifici.

La stessa normativa distingue inoltre le caldaie stand-alone dai sistemi di riscaldamento ibridi che comprendono una quota significativa di energia rinnovabile, come l’abbinamento tra caldaia e pompa di calore.

Per chi deve sostituire oggi un impianto, quindi, è utile non considerare soltanto il costo immediato dell’intervento, ma anche le caratteristiche energetiche dell’edificio e la sua possibile evoluzione nei prossimi anni.

Se stai considerando tecnologie alternative o complementari puoi approfondire:

 

La soluzione più sostenibile ed efficiente dipende sempre dalle caratteristiche dell’edificio e dall’impianto nel suo complesso.

Come capire qual è la caldaia giusta per la tua casa

La scelta della caldaia non dovrebbe quindi iniziare dal catalogo, ma dalla casa.

Tipo di impianto, isolamento, fabbisogno termico, produzione di acqua calda, spazio disponibile e abitudini di utilizzo devono essere considerati insieme.

È proprio per questo che due abitazioni della stessa metratura possono aver bisogno di soluzioni differenti.

Una valutazione tecnica permette di verificare l’impianto esistente, individuare la potenza necessaria e capire se la caldaia a condensazione rappresenta la scelta più adatta oppure se, in presenza di determinate condizioni, è opportuno prendere in considerazione tecnologie alternative.

Devi sostituire la tua caldaia e valutare la soluzione più adatta alla tua abitazione e al tuo impianto?

FAQ come scegliere la caldaia

Quale caldaia scegliere per una casa di 100 mq?

Non è possibile scegliere correttamente una caldaia conoscendo soltanto la metratura. Una casa di 100 m² ben isolata può avere un fabbisogno molto diverso da un’abitazione della stessa superficie con elevate dispersioni. È necessario considerare isolamento, zona climatica, volume, impianto di emissione e fabbisogno di acqua calda sanitaria.

Quale caldaia scegliere per i termosifoni?

Una caldaia a condensazione può essere utilizzata anche con termosifoni tradizionali. Per valutarne il funzionamento è importante verificare le temperature necessarie affinché i radiatori riescano a riscaldare correttamente gli ambienti e impostare adeguatamente la regolazione dell’impianto.

Quale caldaia scegliere per il riscaldamento a pavimento?

Le caldaie a condensazione sono compatibili con il riscaldamento a pavimento e possono lavorare in condizioni particolarmente favorevoli grazie alle basse temperature tipiche dei sistemi radianti. Devono comunque essere correttamente dimensionate e regolate in funzione dell’impianto.

Quanto conta l’isolamento nella scelta della caldaia?

L’isolamento incide direttamente sul fabbisogno termico dell’edificio. Migliori sono le prestazioni dell’involucro, minori sono generalmente le dispersioni e l’energia necessaria per mantenere gli ambienti alla temperatura desiderata.

È meglio una caldaia istantanea o con accumulo?

Dipende soprattutto dal fabbisogno di acqua calda sanitaria. Una caldaia istantanea occupa meno spazio e può soddisfare bene fabbisogni contenuti. In presenza di più bagni, famiglie numerose o frequenti richieste contemporanee di acqua calda può essere opportuno valutare una soluzione con accumulo.

È meglio installare la caldaia all’interno o all’esterno?

Non esiste una soluzione migliore in assoluto. La scelta dipende dallo spazio disponibile, dalle caratteristiche dell’abitazione, dal modello di caldaia e dalle condizioni tecniche dell’installazione. Per l’esterno è necessario utilizzare apparecchi idonei e rispettare le indicazioni previste per la loro protezione.

Una caldaia più potente consuma meno?

Non necessariamente. Una potenza superiore al necessario non garantisce automaticamente maggiore efficienza. La caldaia deve essere dimensionata in funzione del reale fabbisogno dell’abitazione e della richiesta di acqua calda sanitaria.

Dal 2025 è vietato installare una caldaia a gas?

No. La Direttiva europea EPBD non ha introdotto dal 2025 un divieto generalizzato di installazione delle caldaie a gas. Dal 1° gennaio 2025 prevede invece lo stop agli incentivi finanziari per le caldaie stand-alone alimentate da combustibili fossili, salvo le eccezioni previste dalla normativa.

Termar 3000: competenza ed esperienza per la scelta della caldaia di casa tua

Da decenni, Termar 3000 affronta ogni intervento partendo da un principio semplice: prima di scegliere la tecnologia, bisogna conoscere la casa.

Esperienza sul campo, competenza tecnica e conoscenza degli impianti permettono di valutare ogni situazione nella sua specificità e individuare una soluzione adeguata alle reali esigenze dell’abitazione e di chi la vive.

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